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Sicilia: un ponte tra l’Europa e il Mediterraneo

Sicilia

Guy de Maupassant disse che la Sicilia è “indispensabile ed unica al mondo”.

In effetti, l’isola è così ricca di arte, architetture, cultura, buon cibo,… da essere veramente considerata unica al mondo.

Se ci pensiamo bene, in Sicilia è possibile trovare borghi d’arte, case museo, castelli medievali, tonnare, torri, palazzi storici, templi, grandi e piccoli teatri. Per non parlare poi dei suoi incantevoli paesaggi: mari, monti e colline che meritano di essere visitati. Le sue catene montuose sono tra le più belle d’Italia.

Per quanto riguarda i musei, in Sicilia vi sono musei archeologici, antiquarium, musei etno-antropologici, collezioni pubbliche e private.

Vi sono oltre 200 castelli, fortezze inespugnabili costruite per difendere la città; medievali, di origine sveva, ma anche di nobili famiglie d’epoca: Ventimiglia, Chiaramonte,…

Castello di Erice

Vi sono ben 12 siti archeologici: Morgantina (teatro e agorà); Monte Jato (teatro, agorà, bouleterion, santuario, grande casa ellenistica); Villa del Casale (abitazione, mosaici); Cava d’Ispica (catacombe paleocristiane, convento, castello, scuderie, palazzi, chiese); Selinunte (templi); Heraclea Minoa (antiquarium, teatro, due abitazioni ellenistiche, otto torri quadrate lungo la cinta muraria); Akrai (teatro, cave di pietra, resti del tempio di Afrodite, Necropoli); Siracusa (teatro); Villa Romana di Terme Vigliatore (villa romana, terme); Mothia (casa dei mosaici, porta sud della città del V sec., fortificazioni fenicie, necropoli, area sacra di Tophet, santuario, scavi, museo Whitaker); Pantalica (necropoli, laghetti, piccoli canyon, grotte); Valle dei Templi (dieci templi in stile dorico, santuario delle divinità Ctonie, museo archeologico, giardino della Kolymbetra).

Villa Romana del Casale

Il nome Sicilia deriva dai Siculi, popolo che abitava l’isola in epoca antica. Fu abitata anche da Elimi e Sicani e subì le invasioni di tanti popoli che hanno lasciato il segno tangibile del loro passaggio: arabi, greci, romani, bizantini, normanni, angioini, spagnoli. Da sempre è stata percepita come territorio praticabile e inclusivo e come tale è stato largamente frequentato sia sul piano delle relazioni commerciali sia su quello delle idee e dei saperi.

Il suo simbolo è la trinacria, che in  araldica indica una testa femminile da cui si dipartono 3 gambe piegate. Questo simbolo si ritrova nella bandiera e tale raffigurazione richiama anche la forma triangolare della regione, ai cui vertici si trovano Capo Peloro (a nord-est), Capo Boero (a nord-ovest) e Capo Passero (a sud-est).

La Sicilia è l’isola più grande del Mediterraneo, è la sede naturale di traguardi estetici e miti resistenti, è il guscio cristallizzato e immutabile del carattere mediterraneo. Rappresenta il tòpos della nostalgia universale, luogo emblematico di una modernità difficile, complessa.

E’ l’isola delle eredità antiche, la sua immagine è attraente e sfaccettata. E’ la terra pittoresca dei vulcani, dei paesaggi immensi e della natura soleggiata.

Valle dei Templi – Agrigento

La Sicilia è l’isola dei templi antichi, delle stupende chiese decorate a mosaico, delle catacombe e delle grotte, delle ceramiche, dei pizzi, dei ricami, dei pupi, dei carretti, degli oggetti in pietra lavica.

La Sicilia è stata la meta tra le preferite dai visitatori colti e facoltosi. Nel ‘600, durante il Grand Tour, l’isola entra a far parte degli itinerari di europei colti. Nel ‘700 i Grand Tourist ebbero cura di promuovere nel continente la conoscenza della Sicilia, sollecitandone lo studio e l’osservazione. I luoghi chiave del Grand Tour andavano dalla Cappella Palatina di Palermo, al Duomo di Monreale, dalle rovine di Selinunte ai Templi di Segesta e Agrigento, dal Teatro Greco di Taormina alla Fonte Aretusa di Siracusa.

Nel 1860 si ritrovarono in Sicilia un gran numero di osservatori – i più dei quali al seguito di Garibaldi – ma anche letterati e giornalisti.

E’ costituita da fiumi brevi a carattere torrentizio; vi si coltivano cereali, uva, agrumi, ortaggi e vi si pratica la pesca.

Per le sue incredibili bellezze può essere considerata l’isola del tesoro.

Cefalù

La Sicilia è una regione autonoma con parlamento e presidente propri e con poteri legislativi in alcuni settori quali turismo, trasporti, industria e ambiente.

Nelle prossime settimane sulle mie pagine social Facebook e Instagram passerò in rassegna le caratteristiche tipiche siciliane! Rimanete collegati per non perdervi questo tour virtuale tra le bellezze della Sicilia!

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