Attualità,  Esperienze,  Viaggio

Perché vai via?

Ogni giorno tante persone vanno via. Non solo giovani, ma anche adulti. Via alla ricerca di più fortuna, via da tutti i propri affetti, via da una realtà che purtroppo l’ha mandato via. Non sempre è una scelta, spesso diventa una vera e propria necessità. A volte, si è proprio costretti ad andare via.

Via. Una parola, tanti significati.

Via è allontanamento, assenza.

Via è itinerario, sentiero.

Via è cammino, viaggio. È passaggio, varco.

Via è anche comportamento, condotta morale.

Via è quel sistema per giungere ad un determinato obiettivo o risultato.

Via è carriera o possibilità di carriera.

Via.

Andiamo via.

Ma perché dobbiamo andare via?

Eppure, la verità è che ci hanno proprio mandati via. 

Oggi, la percentuale di laureati è sicuramente maggiore rispetto ad un ventennio fa. Non sempre chi ha una laurea si presta a fare lavori altri rispetto al titolo di studio acquisito. Non sempre gli stipendi sono direttamente proporzionali alle ore di lavoro. Non sempre i datori di lavoro rispettano i diritti dei lavoratori.

“Ti offriamo un tirocinio di sei mesi al termine dei quali l’assunzione è assicurata” e poi il nulla.

“Si, a breve stipuleremo un contratto ad hoc” e nel frattempo spendi energie, soldi, tempo, ma di contratto non se ne parla e quindi nemmeno di stipendio fisso.

Il posto fisso oggi è quasi un’utopia, perciò tutti sono disposti a racimolare qualche soldo facendo qualche lavoretto qua e là in attesa di un posto di lavoro sicuro.

Poi ci stupiamo se i giovani vanno via.

I giovani vanno via perché hanno smesso di sperare, hanno smesso di credere, i giovani non credono più alle parole vane degli adulti, quegli adulti che dovrebbero tutelarli, proteggerli, ma che invece li prendono in giro senza rendersene, forse, nemmeno conto.

Sei troppo giovane, non sei adatto per questo lavoro, pensa a studiare, non hai esperienza. Così poi i giovani si ritrovano ad essere dei quasi adulti, ricchi di esperienza e studio, ma senza lavoro e senza un soldo in tasca.

I giovani di oggi sono essenzialmente arrabbiati, delusi, traditi, …. Ecco perché vanno via.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *