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Modica: la città siciliana del cioccolato

Modica, una piccola città in provincia di Ragusa, è stata una potente residenza medievale della famiglia Chiaramonte e poi della famiglia Cabrera. Ricostruita dopo il terremoto del 1693 e inserita nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

La parte alta e la parte bassa di Modica sono delimitate da Corso Umberto I, una lunga arteria principale.  Corso Umberto I, in origine, era un fiume, poi interrato nel 1902.

Vi sono una serie di palazzi, i cui balconi sono sorretti da gargoyle. Le chiese sono in chiaro stile barocco.

Chiesa principale di Modica bassa è San Pietro, imponente Duomo della città, con un’ampia scalinata che incornicia le statue dei dodici apostoli a grandezza naturale.

Chiesa principale di Modica alta è San Giorgio, con una facciata ellittica del XVIII secolo, realizzata dall’architetto Rosario Gagliardi.

Il nome di Modica è legato al suo ormai famoso cioccolato. Il cioccolato modicano, infatti, è granuloso, grazie ai granelli di zucchero integri, croccante, friabile, aromatizzato alla cannella, all’arancia, alla vaniglia, al miele, alle mandorle, al sale e pepe.

Lavorato ancora oggi come facevano gli aztechi nell’antico Messico, con una lavorazione “a freddo” che lascia inalterate le caratteristiche organolettiche del cacao.

Riconosciuto come  Prodotto Agroalimentare Tradizionale (P.A.T.) e nel 2003 è nato il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica che promuove e tutela il prodotto.

Il Cioccolato modicano ha acquisito il marchio I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) nel 2018.

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