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Madonna dei sette dolori

L’appellativo “Madonna dei sette dolori” è uno dei titoli con i quali i cristiani riferiscono alla Madonna, in particolare alla “Mater dolorosa”, ovvero l’Addolorata.

Il culto dei sette dolori è espresso nei Vangeli di Luca e Giovanni, dove sono enunciati sette episodi della vita della Vergine particolarmente dolorosi. Questi episodi sono:

  1. Simeone preannuncia a Maria le difficoltà che dovrà affrontare (Luca 2, 34-35)
  2. La fuga in Egitto della Sacra Famiglia (Luca 2, 13-21)
  3. La perdita di Gesù Bambino nel Tempio di Gerusalemme (Luca 2, 41-51)
  4. Maria incontra Gesù lungo la Via Crucis (Luca 23, 27-31)
  5. Maria ai piedi della Croce di Gesù Crocifisso (Giovanni 19, 25-27)
  6. Maria accoglie tra le braccia il corpo di Gesù morto (Giovanni 27, 56-61)
  7. Maria vede seppellire Gesù (Giovanni 23, 55-56).

Il culto della Madonna Addolorata ha origine a patire dalla fine dell’XI secolo, quando vengono celebrati i suoi cinque dolori, simboleggiati da cinque spade. Dal secolo successivo si ebbe un incremento del culto.

Inizialmente il culto dell’Addolorata era strettamente legato alla Settimana Santa, proprio perché sostenne i suoi dolori più grandi durante la Passione del Figlio Gesù. Successivamente è nata la sua vera e propria festa.

I simboli che identificano la Madonna Addolorata sono:

  1. una, cinque o sette spade conficcate nel cuore;
  2. il fazzoletto in mano;
  3. il vestito viola o nero in segno di lutto;
  4. il volto ovale inclinato e rivolto verso il cielo, occhi grandi e bocca piccola;
  5. mani giunte con dita incrociate al petto;
  6. a volte, tiene tra le mani la corona di spine;
  7. in Spagna, le statue hanno il volto coperto di lacrime.

In Italia i titoli riferiti alla Madonna Addolorata sono:

  1. Maria o Mater Dolorosa o semplicemente Dolorosa;
  2. Maria Desolata;
  3. Maria dei Sette Dolori;
  4. Beata Vergine del Pianto;
  5. Maria delle Lacrime o del Pianto;
  6. Maria della Pietà;

La ricorrenza liturgica cade il 15 settembre.

Le statue realizzate sono numerose, a volte hanno gli arti mobili e i simboli tradizionali.

Vi sono anche numerosi dipinti e arazzi.

Presso il Museo Diocesano “G. Speciale” di Caltanissetta è conservato un dipinto della Madonna dei Sette Dolori, di ignoto pittore siciliano, risalente alla seconda metà del XVIII secolo e proveniente dall’oratorio dell’Addolorata di Caltanissetta.

Il dipinto è un olio su tela e rappresenta una Madonna con il volto giovane e inclinato, lo sguardo rivolto verso il basso, seduta, con le mani giunte al petto, indossa un abito rosso, simbolo della passione, con sopra un manto nero, simbolo del lutto, che le copre anche il capo. Alle spalle vi sono sette spade, simbolo dei sette dolori patiti da Maria durante la sua vita. Lo sfondo del dipinto è molto scuro. Attorno alla Madonna vi sono sei puttini. I due puttini in basso, ai piedi della Madonna, reggono i simboli dell’Eucarestia, il calice con il vino e la pisside con l’ostia, ovvero il sangue e il corpo di Cristo; i due puttini ai lati della Madonna reggono uno la corona di Spine e l’altro la croce sulla quale venne crocifisso Gesù Cristo. I due puttini in alto, infine, reggono il velo di lino che la Veronica utilizzò per asciugare il volto di Gesù, che poi vi restò impresso.

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