Esperienze,  Libri

Interviste: imparare dall’esperienza

La scrittura e la lettura, da sempre, sono la mia più grande passione.

Sul comodino tengo sempre un libro, così la sera prima di dormire leggo qualche pagina.

Sulla scrivania ho sempre carta e penna a portata di mano così posso segnare subito un pensiero, un’idea.

Da piccola scrivevo poesie e racconti.

Il mio sogno nel cassetto era quello di diventare giornalista. Così alle scuole superiori scrivevo per il giornalino scolastico.

Giorno per giorno ho alimentato la mia passione.

Lo scorso anno ho creato questo Blog.

Poi ho contattato varie testate giornalistiche (Balarm.it oppure Il Fatto Nisseno) e ho iniziato a scrivere, a farmi conoscere.

Ma quello che più mi interessa è esprimermi.

Raccontare.

Arte, cultura, viaggi, racconti di ogni tipo.

Ho scritto e pubblicato anche un racconto su Amazon. Il Self Publishing è qualcosa di innovativo.

Adelasia, la principessa infelice. S’intitola così la mia prima pubblicazione. Ho fatto tutto da sola fino ad oggi, pubblicazione e pubblicità attraverso i social, il blog e i giornali. Non solo è divertente, ma sta andando piuttosto bene!

Ma tornando al giornalismo. Vi siete mai chiesti quanto sia difficile fare le interviste?

Almeno la prima volta. L’ansia, la paura di sbagliare, credere di fare delle domande incomprensibili.

Sono le domande giuste? E la quantità? Ne faccio 3, che, si dice, sia il numero perfetto, oppure 5? 10 sicuramente sono troppe, forse, andrebbero bene per la presentazione di un libro.

Sicuramente è necessario essere curiosi, avere fame di curiosità e di sapere nuove cose e di scoprire, di chiedere, di capire, di confrontarsi.

Spesso, però, non è semplice poter intervistare qualcuno. Soprattutto se si tratta di persone dello spettacolo. I periodi si allungano. Certo, però, così avrai tutto il tempo necessario per poter preparare delle belle domande. Allentare l’ansia da prestazione. Concentrarsi.

L’esperienza è fondamentale. Più leggi, più scrivi, più domandi, chiedi, più impari, meno sbagli.

E gli strumenti? Sono importantissimi! Carta, penna, un registratore. Non fidarti della tua sola memoria, perchè potrebbe sfuggirti qualche particolare rilevante ai fini dell’intervista.

 

 

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